Dopo l’equità promossa dal Governo Monti che ha visto tagli e nuove tasse colpire soprattutto le classi basse, parte la seconda parte del piano, quella del rilancio economico, attraverso 28 misure che dovrebbero, secondo i piani, dare un contributo fondamentale al nostro paese.
A colpire maggiormente sono le proposte in merito alla possibilità di inserimento di nuovi competitors in settori come le spedizioni postali, e la richiesta di autorizzazioni da parte di Trenitalia.
L’apertura del mercato, creando maggior offerta dovrebbero favorire il cliente, ma in passato si è visto, quando è accaduto a banche ed assicurazioni, come i benefici non sono stati così lampanti.
Poi vi sono altre liberalizzazioni come quelle per i saldi, i commercianti potranno esercitali come preferiscono, in tempi diversi, e quella dei distributori di carburante, i quali avranno facoltà di comprare il carburante dal miglior offerente, ed esercitare la vendita di prodotti no-oil come tabacchi e alimentari.
Anche qui il pericolo e che senza controlli adeguati, i saldi tutto l’anno, possano col tempo essere solo cartelloni appesi alle vetrine per attirare i compratori, mantenendo i prezzi leggermente scontati, trasformando tutto in una sorta di “effetto placebo” commerciale.
Discorso diverso per i benzinai, ispirandosi agli Stati Uniti, durante il pieno sarà possibile acquistare tabacchi e alimenti, ma cosa ne pensano di questo i tabaccai, i piccoli alimentari, etc?.
Una domanda che ci si dovrebbe porre riguarda le professionalità, perché si tende sempre a far fare lavori diversi ai professionisti? le competenze dove finiranno?. Ragionando per paradossi, voi vi fareste mai cambiare l’olio dal titolare di una rosticceria? e perché allora si dovrebbe fare la spesa in un benzinaio?.
Il timore e che favorendo un settore si rischia prima di minarne un altro ed in seguito di svalorizzare il mercato.
Abbiamo Intervistato su queste ultime novità Antonio Molari, presidente di Federconsumatori:

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Poi c’è il discorso taxi, l’autorità per la vigilanza sui servizi e forniture deciderà in merito a nuove licenze e modifiche tariffarie: la risposta del popolo dei tassisti non si è fatta attendere, lunedì 23 gennaio assemblea al Circo Massimo a Roma, con sciopero nazionale, la settimana seguente, ma già durante la giornata del 23 potrebbero verificarsi le prime mobilitazioni.
Un Commento
Non ho capito ancora bene cosa intendano per “liberalizzazioni”.
Mi sembra che sia un calderone dove a cose giuste vengono mischiate cose PROFONDAMENTE ingiuste.
L’altro ieri sul “Manifesto” c’era un’articolo interessante sui risultati di tali manovre in Portogallo.
Orario selvaggio ha sconvolto profondamente la vita dei dipendenti e portato ad un incremento delle speculazioni edilizie collegate a questo.
Oltre a sconvolgere la VITA di quacuno, l’imbruttimento della realtà urbana , perlomeno a Lisbona, è stata la conseguenza.
A Genova i tassisti sono poco meno di novecento, se chiude la NAVALMECCANICA lavoreranno a stento, che senso ha parlare di liberalizzazioni?
Notai , pompe di benzina e farmacie sono ormai grosse realtà che impongono tasse “private” pagate dai cittadini potrebbero rappresentare una risposta alle esigenze dei cittadini.
Un’ultima annotazione, in Italia la privaatizzazione delle frequenze ferroviarie costa la metà della Francia, non si potrebbe raddoppiarle e pensare ai pendolari? Montezzemolo/Dellavalle permettendo.